Siccome l'altra volta è stato scritto un articolo nel quale sono stato dipinto come GiulCacca da un tale, un tristo figuro che si è firmato El Emorroid ma che in realtà è Nonno Elpho; il tranquillo e placido nonnino del nostro blog è in realtà un vendicatore mascherato che si è voluto vendicare in modo ironico delle prese in giro che io faccio sul suo nome sulla chat di soli utenti, deformando il suo nome in tutti i modi possibili ed immaginabili, beh dicevo siccome sono stato dipinto come GiulCacca ho deciso questa volta di confessare a voi tutti che ebbene sì, io mangio e faccio anche la cacca! E che di solito vado pazzo per una serie di pietanze per così dire molteplici, cioè che hanno come tratto comune la molteplicità degli ingredienti. Ci ho messo molto tempo a rendermi conto di questo perché mi sono accorto abbastanza tardi del fatto che io cerco la felicità anche nel cibo e nelle bevande, insomma io sono un vero Fantozzi a 360 gradi, anche quando mi alimento vado in cerca di fantacibi e fantabibite. E dopo svariati anni di abitudini culinarie reiterate ho capito che il segreto della felicità nei cibi è quattro ingredienti. Per lungo tempo non mi spiegavo come mai andassi pazzo per il cappuccino, la pizza e soprattutto il kebab, solo di recente l'ho capito. Il cappuccino è quasi la sola bibita molteplice, a parte i cocktails, cioè contiene due ingredienti, latte e caffè; sarebbe interessante provare a bere delle bibite con quattro ingredienti, tipo mescolare diversi succhi di frutta. La pizza è un cibo potenzialmente molteplice in quanto sulla pizza puoi metterci qualsiasi cosa, si può fare una supercapricciosa tenendo conto del fatto che con la pizza si parte quasi sempre da due ingredienti, l'impasto e il pomodoro. Con la pasta ugualmente si possono modificare piatti tradizionali aggiungendo uno o due ingredienti, ad esempio una carbonara può diventare una carbonara con funghi. Il kebab può essere a 2, 3, 4, 5, 6 o 7 ingredienti...
Fantozzi ragionier Ugo

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